Beghe, basi e baccalà
da "L'eredità dela pora Sunta" di Loredana Cont
traduzione in dialetto veronese di Igino Dalle Vedove
regia di Ermanno Regattieri
Teatro dell'Attorchio - Cavaion Veronese
Battibecchi, sotterfugi e colpi di scena caratterizzano la vicenda di Berto e Dosolina. I due, che non si sopportano, sono costretti per disposizione testamentaria della compianta Sunta a vivere sotto lo stesso tetto, insieme alla dama di compagnia della defunta, la signorina Giuditta, con l'obbligo di condurre di comune accordo anche il negozio ereditato, che loro vorrebbero invece dividere a metà costruendo un muro. Il rispetto del testamento prevede assoluta armonia, mentre la divisione sarà concessa solo previa verifica della loro incompatibilità. Inaspettato il finale.